Notable éxito de Gregory Kunde en su debut en el personaje de Manrico de la ópera “Il trovatore” en el Teatro La Fenice de Venecia

2014-09-23
Notable éxito de Gregory Kunde en su debut en el personaje de Manrico de la ópera “Il trovatore” en el Teatro La Fenice de Venecia

El tenor estadounidense regresó al teatro veneciano, después de protagonizar el “Otello” verdiano y “L’Africaine” en pasadas temporadas, para debutar el personaje de Manrico de “Il trovatore” con el que ha conseguido, otra vez, éxito de crítica y público. Las representaciones contaron con un elenco internacional de gran valía. Este notable éxito de Gregory Kunde ha sido reflejado en medios internacionales:

 “Quanto al Cast, è appena il caso di ricordare che il debutto di Gregory Kunde, quale Manrico, era particolarmente atteso dal pubblico veneziano, che lo aveva già estremamente apprezzato nell’Otello di Verdi, (…) Anche in questa parte, che richiede doti di tenore lirico, ma prevede anche passaggi che esigono una notevole potenza di emissione, Kunde si è mostrato a suo agio, seppure questo ruolo – arduo banco di prova per un tenore – possa incutere qualche timore anche in un artista preparato e sicuro dal punto di vista vocale ed interpretativo qual è il cantante statunitense. Sfoggiando una perfetta padronanza dei propri mezzi vocali, Kunde ha saputo essere teneramente lirico in pagine indimenticabili (come “Deserto sulla terra”, “ Ah sì, ben mio, coll’essere”, “Ah, che la morte ognora” , “ Insano! … ed io quest’angelo”), dove ha brillato anche per l’eleganza del fraseggio. Così come ha affrontato con sicurezza e potenza la celeberrima cabaletta “Di quella pira” (ripetuta con qualche variazione), meritandosi una vera e propria ovazione; o nell’invettiva “Ha quest’infame l’amor venduto…”, resa con travolgente passione.” Roberto Campanella (GbOpera.it)

“Nel caso specifico l’attesa era tutta per il debutto di Gregory Kunde nel Trovatore di Verdi, parte totemica per la vocalità di tenore finalmente affrontata da una delle personalità più peculiari ed affascinanti nel panorama operistico contemporaneo.  Fin qui niente di strano, non fosse che il cantante, prossimo ad entrare nella settima decade di vita, si trovava ad impersonare un personaggio poco più che adolescente, vocalmente molto probante (soprattutto se si decide di eseguire la famosa “pira” in tono con tanto di do finale e Kunde – nota per i vociomani più talebani – l’ha fatto) ed esposto agli inevitabili confronti con i grandi e i piccoli del passato. Alla prova del palco Kunde ha convinto decisamente. Forte di una tecnica prodigiosa, il tenore americano ha risolto la parte con una sicurezza tale da fare invidia a cantanti che all’anagrafe potrebbero essere suoi nipoti.” Paolo Locatelli (Il discorso)

“Gregory Kunde, al suo debutto nel ruolo di Manrico e vero motivo d’interesse della serata, offre ancora una volta una prova di straordinaria intensità. Il tenore americano è artista a tutto tondo, capace di un fraseggio appassionante ed intelligente, forte di una vocalità eccezionale, misurato ed al contempo intenso nel gesto scenico. Il suo Manrico convince sin dalle prime note di Deserto sulla terra, ammalia con un Ah si ben mio cesellato ed esalta con un Di quella pira in tono. Ennesima sfida vinta, dunque, dopo quella di Otello: azzardiamo che con un Tristan i debutti della seconda parte della carriera di Kunde troverebbero un ulteriore degno coronamento.”Alessandro Cammarano (Operaclick.com)

Entre los futuros compromisos profesionales de Gregory Kunde destacan su interpretación del personaje protagonista de “Otello” en el Teatro Regio de Turín (octubre), el de Rodolfo (“Luisa Miller”) en la Opéra Royal de Wallonie-Liège en los meses de noviembre y diciembre, cy omo  final del año y arranque del año siguiente, cantará el personaje de Cavaradossi  (“Tosca”) en Génova. Ya en España, en 2015, lo podremos escuchar como Pollione (“Norma”)  en el GranTeatro del Liceu, en febrero,  y Turiddu (“Cavalleria Rusticana”) y Canio (“Pagliacci”) en ABAO, en abril y mayo.